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LA STORIA DEL SUSHI

In tutto il mondo, il Sushi è considerato l’alimento giapponese per eccellenza, il piatto più tipico. Una cosa è certa, è sicuramente il più noto. Ma quanti ne conoscono la Vera Storia?

LE ORIGINI DEL SUSHI

Anticamente il metodo di preparazione del Sushi, altro non era che un metodo con cui veniva conservato il pesce. Il periodo preciso dell’invenzione del Sushi non è conosciuto, ma già nel V secolo a.C., in tutta l’Asia sud-orientale, si usava consumare pesce in salamoia, conservato nel riso fermentato.

All’inizio del XVII secolo, il nuovo governo si trasferì dall’antica città imperiale di Kyoto a Edo (oggi Tokyo), istituendo una potente struttura politica e sociale, che indusse un incremento della produzione alimentare e la maggiore diffusione di prodotti derivanti dal riso stesso, come l’aceto. Mentre in precedenza il riso veniva lasciato fermentare in modo naturale, si iniziò ad aggiungervi l’aceto, e ciò ridusse ancora e notevolmente i tempi di preparazione del Sushi: a questo punto infatti, bastavano poche ore, il giro di una notte. Pesce e riso comunque, venivano sempre conditi, disposti in strati e pressati in appositi stampi (Haya Zushi).

Yohei Hanaya, che ai primi anni dell’800 aprì un banco per la vendita del Sushi a Edo, è ritenuto da molti l’inventore del Nigiri Zushi (detto anche Edo mae Zushi), il Sushi composto a mano, che conosciamo oggi. Fu il primo Chef che preparò con il riso aromatizzato all’aceto un unico bocconcino, composto da una pallina di riso con sopra una fettina di pesce crudo.

La nuova invenzione di Yohei, che si preparava in pochi minuti, si diffuse molto rapidamente.

In seguito il Sushi preparato, divenne così popolare che i banchi che lo vendevano, cominciarono a diventare una presenza familiare ad ogni angolo di strada, in tutta la città.

Gli avventori si servivano da ciotole comuni contenenti zenzero sottoaceto (Gari) e salsa di soya e si pulivano le mani su una stoffa appesa dietro di loro come una tenda. Un segno sicuro della buona qualità di un banco di Sushi era quindi una stoffa sporca, indicante il gran numero di avventori soddisfatti del servizio.

 

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GARANZIA DI QUALITA'  100% MADE IN ITALY

Utilizziamo materie prime locali, ogni volta che possiamo.

La maggior parte dei nostri ingredienti viene da fornitori certificati italiani e europei con cui collaboriamo da molti anni.

Seguiamo con attenzione e scrupolosità ogni fase: dal momento dell'ordinazione della fornitura del pesce all'arrivo del prodotto nel Ristorante monitorando sempre anche quello che succede lontano da qui.

Sul prodotto dunque, potete stare sereni.

I piatti che trovi da AMA SUSHI sono realizzati con prodotti freschi e genuini.

Inoltre ci sono tecniche e procedure che rendono il pesce sicuro dal rischio anisakis. Le procedure sono due:

1) rapida eviscerazione del pesce 

2) trattamento termico (congelazione a -20°C per 24 ore o cottura ad almeno 60°C per 15 minuti).

Noi di AMA SUSHI applichiamo rigorosamente la legge: sottoponiamo a congelamento per almeno 24 ore a -20°C tutti i pesci utilizzati per il nostro Sushi.

La normativa europea 853/2004 è precisa e garantisce il consumatore dal rischio anisakis proprio con l’abbattimento: questo trattamento elimina ogni rischio.

Dopo l’abbattimento, riportiamo con cura il pesce a temperatura ambiente prima di utilizzarlo.

In questo modo consistenza e sapore rimangono quelli del pesce fresco.

 

COME SI MANGIA

È possibile mangiare Sushi sia utilizzando le bacchette e sia utilizzando le mani.

Quello che vi trovate davanti a voi durante un pasto di Sushi è: una bottiglietta di salsa di soya, un piattino, un piatto o un pezzo di legno con sopra il Sushi, una pallina verde (Wasabi) e dello zenzero sottaceto.

La prima cosa da fare è versare la salsa di soya nell’apposito piattino, ed è poi proprio in questo piattino che intingerete i pezzi di Sushi. Nella salsa di soya potete sciogliere un pezzettino di Wasabi; informatevi però prima se nel Sushi ci sarà o meno il Wasabi per prendere le misure e non esagerare con questo piccante alimentare.

Molte persone, anche per comodità, intingono il Sushi nella salsa di soya dalla parte del riso, tuttavia il procedimento corretto è intingere il Sushi dalla parte del pesce (per i Nigiri Sushi) oppure dalla parte dell’alga (per i Maki Sushi). In questo modo infatti il sapore del riso è preservato e se ne riesce a gustare meglio il sapore.

Dopo aver intinto il pezzo di Sushi nella salsa di soya portatelo in bocca facendo in modo che il pesce appoggi sulla lingua, in altre parole capovolgetelo: i pezzi di Sushi possono sembrare grandi, ma andrebbero mangiati in un boccone.

Terminato uno o più bocconi potete mangiare un po’ di zenzero sottaceto (ha un colore che può essere rosa, giallino, marrone o bianco) che ha un sapore dolce e gradevole.

 

 



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